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Famiglia & Figli > I nostri figli  
   
Quando mamma e papà si separano  - Famiglia & Figli > I nostri figli
 
 

Quando mamma e papà si separano

 
     
 

a cura della Dott.ssa Mariella Bombardieri

 
     

  L’instabilità familiare
     
  In che modo si possono aiutare i figli?
     
  Comunicare ai figli la separazione
     
  Comunicare
     
  Lasciare ai figli tempo
     

 
 

L’instabilità familiare

Sempre più spesso  si sente di coppie che si separano;  dal  1995 al 2005 le separazioni sono passate da 52323 a 82291 ( 55,3%) ed i divorzi da 27036 a 47036 (74%). L’instabilità familiare è un dato certo e dobbiamo farci i conti.

In che modo si possono aiutare i figli?

Ma in che modo è possibile aiutare i figli a superare questa crisi e a poter crescere nonostante  il dolore di vedere la propria famiglia spezzata? Molti studiosi affermano che certo la separazione non è una cosa facile da vivere sia per i figli che per i genitori ma che certamente è più dannoso stare dentro una continua conflittualità prima e dopo la separazione. Ogni bambino ha in testa un’ideale di famiglia che non prevede che i genitori si separino; ecco perché nel momento in cui ciò accade per i figli c’è una crisi, la morte di un’ideale, la nascita di paure di fronte ad un evento inaspettato. Se mamma e papà si separano il figlio teme che si separeranno anche da lui. C’è una grande paura di perdere i genitori e di essere come figli il motivo della separazione.

Comunicare ai figli la separazione

Quando i genitori si separano, i figli  provano inizialmente una sorta di vergogna, si sentono diversi dagli altri, hanno confusione nella testa, si sentono tristi o arrabbiati. La separazione però non porta necessariamente a delle patologie dipende molto da come i genitori  la gestiscono e dalla relazione che fino a quel momento hanno avuto con i figli. Un aspetto molto delicato riguarda la comunicazione ai figli della separazione. La coppia genitoriale deve pensare bene a cosa dire, quando, dove. Serve che essa sia pronta e si prepari. Se i genitori sono molto confusi può essere utile che chiedano un aiuto ed una consulenza al servizio consultoriale o a degli esperti.

Comunicare

Nel momento della comunicazione è importante rassicurare i figli sul fatto che non è colpa loro, che i genitori continueranno a voler loro bene, che a volte succede che si smetta di stare insieme tra marito e moglie ma che non si smette mai di essere genitori. Dopo la comunicazione,  gli adulti  devono essere disposti  ad accogliere le reazioni dei figli:  di rabbia, di dolore e devono farsi sostegno, devono rassicurarli, stare loro vicino tollerando anche momenti di difficoltà e disagio. Per i genitori l’annuncio della crisi è una cosa che preoccupa ecco perché serve averne parlato all’interno della coppia, serve essere pronti un minimo a questa comunicazione, serve anche scegliere la modalità in base al carattere dei figli e all’età.

Lasciare ai figli tempo

Più i bimbi sono piccoli più la comunicazione verbale fatica ad arrivare. Ai figli va lasciato il tempo di rielaborare il lutto; i genitori devono avere pazienza e comprendere che se non è facile per loro vivere questo evento lo è ancor di meno per figli che subiscono questa scelta. E’ interessante però vedere che anch’essi hanno delle risorse; mi è capitato di vedere allievi  arrivare allo sportello ascolto a scuola per chiedermi un consiglio, per potersi sfogare  oppure in gruppo per cercare un conforto dai coetanei che magari ci sono già passati. I genitori devono mettere in conto che nella fase iniziale i figli potrebbero avere un calo di rendimento scolastico. Luca mi diceva:”La mia testa va da un’altra parte e piena di preoccupazioni”. Può esserci un calo dell’umore ecco perché è importante star loro vicini; può essere utile che abbiano un gruppo di amici e dei legami familiare capaci di  sostenerli. Alcuni figli possono risultare più aggressivi o oppositivi,  altri possono somatizzare con mal di pancia, cefalee. I genitori devono tollerare che i figli abbiano un periodo di difficoltà e se non riescono devono saper chiedere aiuto. Ciò che andrebbe evitato è scatenare altri conflitti, è screditare l’altro genitore, è addossare al figlio le proprie emozioni chiedendogli  di svolgere un ruolo che per età non è in grado di svolgere, è banalizzare il suo dolore. Maria di  9 anni diceva:”I bambini vogliono bene a tutti e due i genitori, ed è difficile tifare per uno dei due”. La separazione è un evento traumatico ma come ogni dolore è più facile che passi se ci si trova accanto qualcuno che sostiene, che da fiducia, che comprende ciò che sta accadendo.


 

 

In che modo è possibile aiutare i figli a superare questa crisi e a poter crescere nonostante il dolore di vedere la propria famiglia spezzata?

     
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