Torna alla home page
 
                   
  Tempo libero
 
  Viaggi e Vacanze  
     
  Eventi e visite  
     
  Spettacoli, concerti, film  
     
  Teatro  
     
  Libri  
     
   
  Shopping
 
  Shopping online  
     
  Spacci aziendali  
     
  Mercatini  
     
  Accessori  
     
  Far shopping all'estero  
     
  Cantine  
     
   
  Moda & bellezza
 
  Trucco e bellezza  
     
  Moda  
     
  Stilisti  
     
  Coccoliamoci&Beauty Farm  
     
  Vanità  
     
   
  Cucina
 
  I Cupcakes  
     
  Marmellate e conserve  
     
  Ricette  
     
  I Biscotti  
     
  Idee in cucina  
     
  Cibo e salute  
     
  Ristoranti  
     
  Le ricette dello Chef  
     
   
  Casa
 
  Casa on line  
     
  Fiori e Piante  
     
  Animali domestici  
     
  Arredamento  
     
  Economia domestica  
     
   
  Salute
 
  Donna e mamma  
     
  Psicologia  
     
  La medicina naturale  
     
  Diabete e associazioni  
     
  Altre patologie  
     
  Leggere gli esami del sangue  
     
  Pronto soccorso  
     
   
  Donne, Studio & Lavoro
 
  Donne&lavoro  
     
  La tutela delle donne  
     
   
  Spazio amiche
 
  Arte  
     
  Associazioni  
     
  Libri  
     
  Solidarietà  
     
   
  Curiosità
 
  Abbiamo letto per voi  
     
  I commenti  
     
  La rubrica di Cosimo  
     
  Cosa c’è in rete  
     
   
  Famiglia & Figli
 
  La Famiglia  
     
  Matrimonio  
     
  Infanzia  
     
  Adolescenza  
     
  I nostri figli  
     
  Sport  
     
   
     
 
Economia domestica
     
 
Il pane di casa
 
Il pane di casa
Le macchine domestiche sfornano un pane ...
     
 
Pulizie da manuale
 
Pulizie da manuale
I rimedi della nonna funzionano e permet...
     
 
Orata, allevata o pescata?
 
Orata, allevata o pescata?
Come riconoscere l’orata
   
  > Scopri tutti gli articoli di "Economia domestica"

Casa > Economia domestica  
   
La mozzarella  - Casa > Economia domestica
 
 

La mozzarella

 
     
 

Da un inchiesta di Altroconsumo

 
     

  Un prodotto semplice
     
  La nostra tradizione
     
  La giuria di Altroconsumo
     
  L'igiene e il peso
     
  Il risultato
     

 
 

Un prodotto semplice

La mozzarella è un prodotto piuttosto semplice, fatto con pochissimi ingredienti. Latte: per fare un chilo di mozzarella si utilizzano dai 4 ai 6 litri di latte fresco pastorizzato. Caglio: sono enzimi, nella maggior parte dei casi di origine animale, che coagulato le proteine del latte trasformandolo in formaggio. Alcuni prodotti usano allo scopo alcuni microrganismi al posto del caglio animale: in questo caso trovate in etichetta la dicitura “caglio microbico” (nei test la Granarolo). Fermenti lattici: la loro presenza serve ad acidificare il latte per una migliore riuscita della cagliata e per lo sviluppo di un aroma migliore del formaggio. Sale: viene aggiunto per dare sapore. Acido citrico: si trova generalmente solo nelle mozzarelle industriali e viene aggiunto, come correttore di acidità, per velocizzare il processo di formazione del formaggio. A volte sostituisce l’uso dei fermenti lattici.

La nostra tradizione

La mozzarella, nei luoghi dove è nata, è un prodotto rigorosamente freschissimo, che viene comprato dall’artigiano la mattina appena fatto, per essere consumato al massimo la sera stessa. Addirittura, per alcuni puristi, non andrebbe neppure conservata in frigorifero, ma lasciata solo qualche ora a temperatura ambiente. Inoltre, nelle terre natie del formaggio italiano più conosciuto e imitato al mondo la vera mozzarella è quella di bufala, mentre viene chiamata “fior di latte” il tipo vaccino. Come per la maggior parte dei cibi della nostra tradizione, ne esistono molte versioni industriali e Altroconsumo ha analizzato le marche più diffuse.

La giuria di Altroconsumo

La giuria, esperta di formaggi, ha valutato gli  aspetti delle mozzarelle. Secondo gli esperti la forma della mozzarella fatta meccanicamente  deve essere di forma ovale regolare, di colore bianco, con la superficie lucida. Il sapore deve essere equilibrato, non troppo salato, modestamente acido e soprattutto non amaro. La maggior parte dei prodotti analizzati non sono andati più in là della sufficienza, i sapori piuttosto  piatti, nessuna eccellenza e nessun prodotto veramente cattivo.

L'igiene e il peso

Per quanto riguarda l’igiene non sono stati riscontrati problemi: non è stato riscontrato nessun microrganismo pericoloso.
La vera sorpresa è arrivata al controllo del peso, solo 5 su 17 si avvicinano al peso dichiarato. La legge permette un margine di tolleranza del 4,5%, ma i prodotti andavano oltre questo margine.
In Italia, l’uso di latte in polvere al posto del latte fresco per la preparazione delle mozzarelle è vietato. L’analisi hanno escluso l’uso di latte in polvere.

Il risultato

La mozzarella risultata migliore ai test è: Valtenera(IN’S), seconda Granarolo , terza mozzarella Conad, ultima la mozzarella Santa Lucia.


 

 

Mozzarelle di poco peso, Altroconsumo ne ha analizzate 17. Nessuna contiene batteri pericolosi, ma il sapore non convince. La migliore è anche la meno cara.

     
I vostri commenti
     
    > Di la tua su questo articolo