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Teatro
     
 
I capolavori della Lirica
 
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I capolavori della Lirica  - Tempo libero > Teatro
 
 

I capolavori della Lirica

 
     
 

Serata all'opera

 
     

  Aida di Giuseppe Verdi
     
  Carmen di Georges Bizet
     
  La Bohème di Giacomo Puccini
     
  Le Nozze di Figaro di Amadeus Mozart
     
  La Traviata di Giuseppe Verdi
     
  Madame Butterfly di Giacomo Puccini
     
  Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini
     
  Don Carlo di Giuseppe Verdi
     
  Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart
     
  Il Nabucco di Giuseppe Verdi
     
  La Norma di Vincenzo Bellini
     
  Otello di Giuseppe Verdi
     
  La Tosca di Giacomo Puccini
     
  La Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni
     
  Lucia di Lammermoor di G.Donizetti
     

 
 

Aida di Giuseppe Verdi

Siamo nell’antico Egitto, all’epoca dei faraoni. Radamès, capitano dell’esercito, conduce gli egizi contro gli etiopi e vuole ottenere in sposa  Aida, la schiava etiope di Amneris, figlia del re, a sua volta innamorata di Radamès. Amneris fa credere ad Aida che il suo amato è morto. Ma Radamès entra a Tebe trionfante. Tra i prigionieri c’è anche il re, Radamès lo libera, così il re pensa di rendergli onore concedendogli la mano della figlia Amneris.
Nel terzo atto Amneris  con il grand sacerdote, Ramfis, va al tempio alla vigilia delle sue nozze. Arriva anche Aida, in attesa di Radamès per un ultimo saluto, il padre di Aida precede Radamès e costringe la figlia a carpire un segreto militare all’amato. Amneris li sorprende, Radamès si consegna a Ramfis. Nell’ultimo atto Radamès viene condannato ad essere sepolto vivo. Nel sotterraneo del tempio pensa ad Aida, lei però è li, si è nascosta per morire con lui. I due amanti abbracciati danno l’addio alla vita.


Carmen di Georges Bizet

In una piazza di Siviglia, Micaela sta cercando il fidanzato, il brigadiere dei dragoni don Josè. Le insolenti attenzioni dei militari la costringono ad allontanarsi poco prima del suo arrivo. Dalla manifattura di tabacchi escono le operaie: fra di esse la conturbante gitana Carmen che getta un fiore a don Josè infiammandolo d’amore. Scoppia una lite, Carmen viene arrestata. Lui, ricambiando le sue attenzioni, la lascia andare.
Nel secondo atto, in una taverna di contrabbandieri il torero Escamillo canta il suo amore per la bella Carmen che però resta indifferente: è in attesa del suo don Josè, uscito da poco dalla prigione dove è stato rinchiuso per averla lasciata fuggire. Il loro incontro è fugace: lui deve tornare in caserma. Ma all’arrivo del suo diretto superiore, che si permette apprezzamenti verso la bella gitana, il geloso don Josè per poco non litiga. Josè è così costretto a rifugiarsi sulle montagne con Carmen. Nel covo dei contrabbandieri, abbarbicato fra le montagne, arriva Escamillo che si confronta a duello con don Josè: è Carmel a dividerli ma ormai il giovane soldato capisce che la sua donna si è innamorata del torero. Micaela è nel frattempo riuscita a scovare don José: lo avvisa che la madre è morente e lui parte.
Nell’ultimo atto, molti avvertono Carmen delle cattive intenzioni di don José ma lei accetta comunque di incontrarlo in una piazza mentre si svolge la corrida che ha come protagonista proprio Escamillo. Il dialogo fra i due ex amanti è serrato: quando Carmen fa il gesto di restituirgli l’anello, don José la uccide.

La Bohème di Giacomo Puccini

Parigi fine ‘800. In una soffitta la sera della vigilia di Natale, il pittore Marcello ed il poeta Rodolfo si scaldano bruciando un manoscritto di quest’ultimo. Arriva Colline, filosofo, e Schaunard, musicista. Hanno qualche soldo per il ristorante ed escono, rimane solo Rodolfo, che presto sente bussare. E’ Mimì, una vicina: che chiede a Rodolfo di riaccendere il lume, ma è stanca e ha freddo. Fra i due nasce l’amore che li ripagherà momentaneamente della vita di stenti. Insieme raggiungono gli amici al Quartiere latino. Qui c’è Musetta, ex amante di Marcello, che con la sua civetteria costringe di nuovo il pittore  a gettarsi ai suoi piedi.
Nel terzo atto Mimì racconta a Marcello che la vita con Rodolfo è ormai un tormento, a causa della sua gelosia. Arriva Rodolfo, lei si nasconde e così ascolta il dialogo dei due amici. Rodolfo non è geloso , ma prova rimorso poiché sa che Mimì sta per morire a causa della vita di stenti. Rodolfo scorge Mimì i due si abbracciano e decidono di lasciarsi in primavera perché l’inverno soli è intollerabile. Nell’ultimo atto Mimì è ormai morente, tutti gli offrono aiuto. Mimì e Rodolfo rimangono soli e Mimì muore.


Le Nozze di Figaro di Amadeus Mozart

Nel castello del conte di Almaviva, Figaro e la promessa sposa Susanna preparano la loro camera nuziale; il conte però vuole esercitare su Susanna lo jus primae noctis (il diritto alla prima notte).
Marcellina, la governate, è innamorata di Figaro, vuol far valere un contratto che lo vincola a sposarla. Il contratto non vale perché un giudice scopre che Figaro è in realtà il figlio di Marcellina. La contessa sente che il marito non l’ama più. Con l’aiuto di Figaro e Susanna, concerta un piano per smascherarlo. Nel frattempo il conte ottiene un appuntamento con Susanna. Ma quest’ultima e la contessa si scambiano d’abito. Il conte cade nella trappola, poi il conte si pente e Figaro si Sposa.


La Traviata di Giuseppe Verdi

Alfredo Germont si innamora, ed è ricambiato, di Violetta Valéry, una donna frivola e mondana.
Violetta e Alfredo vanno a vivere insieme fuori Parigi, ma il padre di lui chiede a Violetta di rinunciare al figlio perché la loro scandalosa convivenza impedisce all’altra figlia di sposarsi. Violetta accetta con dolore e parte. Alfredo è disperato e la raggiunge ad una festa a Parigi, lei racconta che è stato suo padre a chiederlo, Alfredo è sconvolto.
Nel terzo atto Violetta è a letto, la tisi non le lascia speranza. Alfredo va da lei, l’incontro è carico d’amore, anche il padre di Alfredo ora la considera come una figlia. Ma è troppo tardi: Violetta muore fra le braccia di Alfredo.


Madame Butterfly di Giacomo Puccini

Giappone, inizio ‘900. Si celebra, secondo i riti giapponesi il matrimonio fra l’ufficiale della marina americana Pinkerton e Cio-Cio-San, nipote di un bonzo. Pinkerton informa il console Sharpless che il matrimonio non è per lui che è un gioco. I due trascorrono la prima notte di nozze.
Nel secondo atto, sono trascorsi tre anni: Pinkerton è partito e Cio-Cio-San lo attende con fiducia.
Giunge Sharpless con una lettera nella quale Pinkerton spiega di essersi risposato con un’americana.
Ora, secondo la legge giapponese, Cio-Cio-San è libera di risposarsi. Lei rifiuta, sa che Pinkerton tornerà quando saprà di averle dato un figlio. Arriva una nave: è l’Abramo Lincoln, la nave di Pinkerton. Butterfly indossa l’abito nuziale per riceverlo degnamente. Non arriverà che al mattino dopo con sua moglie e non vorrà mostrarsi, quando sa del figlio però rimane turbato.
Butterfly scorge la moglie americana; decide di affidare il figlio a Pinkerton, poi si ritira dietro il paravento e si pugnala. Quando Pinkerton arriva la tragedia è ormai compiuta.

Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini

In una piazza di Siviglia il Conte di Almaviva fa una serenata alla pupilla del dottor Bartolo, Rosina. Arriva Figaro, barbiere e faccendiere, che si impegna ad introdurre Almaviva nella casa con vari sotterfugi. Anche Rosina, che crede che il suo corteggiatore si chiami Lindoro e sia uno studente, ne è innamorata e cerca di recapitargli un messaggio. Giunge l’intrigante Don Basilio, maestro di musica , per convincere Bartolo ad affrettare le nozze con la giovane. Almaviva riesce ad entrare nella casa travestito da ufficiale ubriaco. Vi è un gran trambusto, ed alla fine il conte non raggiunge lo scopo, ma sfugge all’arresto facendosi riconoscere dai soli gendarmi.
Almaviva si ripresenta, questa volta come maestro di musica. L’arrivo di Don Basilio, il vero maestro, manda a monte il suo piano. Mentre Don Bartolo va a chiamare il notaio per il contratto di nozze, Figaro ed Almaviva riescono finalmente a giungere da Rosina. Fra equivoci e chiarimenti il notaio è costretto a sposare i due giovani. E quando Don Bartolo rientra, non può che benedire la coppia.


Don Carlo di Giuseppe Verdi

Francia, 1560. Don Carlo ed Elisabetta di Valois sono promessi sposi. Enrico di Francia, padre di Elisabetta, l’ha però promessa a Filippo II, re di Spagna e padre di Don Carlo, per sedare la guerra fra i due Paesi. Nel secondo atto, siamo in Spagna. Don Carlo si rifugia in un convento. Incontra l’amico Rodrigo, marchese di Posa, che gli propone di aiutarlo nelle sollevazioni in corso nelle Fiandre. Don Carlo ottiene un incontro con Elisabetta: le chiede di intercedere per lui presso il padre Filippo II per seguire Rodrigo nelle Fiandre. La passione non si è ancora del tutto assopita. Per poco Filippo II non li sorprende. Nel terzo atto Don Carlo si reca ad un appuntamento misterioso. Ad attenderlo trova una donna velata: è la principessa di Eboli, di lui segretamente innamorata. Le racconta delle sue passioni per la regina ingenerando in lei intenti vendicatori. Don Carlo si scontra poi col padre. Alcuni deputati fiamminghi rivendicano libertà per le loro terre ma il sovrano li respinge. Don Carlo sguaina la spada e Rodrigo interviene per disarmarlo.
Filippo II riceve la visita del grande Inquisitore. Gli chiede di uccidere Don Carlo mentre lìaltro chiede al sovrano il permesso di uccidere Rodrigo per i suoi intenti verso le Fiandre. Il sovrano accoglie poi Elisabetta che lamenta la scomparsa di un suo scrigno. E’ stata la principessa di Eboli a rubarglielo: da questo scrigno, ora nelle mani del re, emerge un ritratto di Don Carlo. Rodrigo si incolpa di tutto per salvare la vita del suo amico e viene ucciso da un sicario del Sant’Uffizio.
Sulla tomba dell’imperatore Carlo V, avo di Don Carlo, si incontrano Don Carlo stesso ed Elisabetta. Vengono sorpresi da Filippo II. Carlo V esce dal mausoleo e porta con sé nella tomba Don Carlo.

Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart

In una città della Spagna, Leporello sta aspettando che il suo padrone, il libertino Don Giovanni, esca dal palazzo del Commendatore dove si è recato per sedurre la figlia Anna sotto le spoglie del fidanzato, don Ottavio. Don Giovanni esce inseguito da donna Anna che vuole capire chi si nasconda sotto le vesti di Ottavio. Il trambusto attira il padre di Anna che sfida l’ignoto seduttore. E muore. Ottavio giura vendetta. Per la strada Don Giovanni e Leporello incontrano una dama velata, in cerca dell’uomo che l’ha sedotta. Quando il libertino riconosce in lei donna Elvira, una delle sue vittime, si defila lasciandola a Leporello che spiega alla donna l’elenco delle conquiste del suo padrone.Don Giovanni si imbatte poi in un corteo nuziale: lascia che Leporello si occupi dello sposo, Masetto, mentre lui si occupa della sposa, Zerlina. La donna sta per cedere quando arriva Elvira che la mette in guardia. A una festa che Don Giovanni tiene nel suo castello, Elvira, Anna e Ottavio lo smascherano. Nel secondo atto, Don Giovanni vuole ora sedurre la cameriera di Elvira. Si scambia gli abiti con Leporello ma viene interrotto da Masetto. Leporello è costretto a svelarsi dall’arrivo prima di Anna e Ottavio, poi di Zerlina e Masetto, tutti assetati di vendetta. Servo e padrone si ritrovano quindi in un cimitero. La statua funebre del Commendatore preannuncia la futura morte di Don Giovanni. Lui in risposta la invita a cena. Seduto nella sua sala, qualcuno batte alla porta di Don Giovanni: è il convitato di pietra, cioè la statua del Commendatore che lo fa sprofondare all’inferno.

Il Nabucco di Giuseppe Verdi

L’opera è ambientata a Gerusalemme e in Babilonia nel VII secolo a.C.
Ismaele, nipote del re di Gerusalemme, ama Fenena, figlia di Nabucco re di Babilonia. Fenena è fatta prigioniera e Ismaele la libera e viene proclamato traditore.
Abigaille spodesta Nabucco e sacrifica i prigionieri ebrei e anche Fenena. Gli ebrei perdono la loro patria e la loro nostalgia si trasforma in canto: è il “ Va, pensiero”.
Il re di Gerusalemme si allea con gli Assiri per liberare il suo popolo e salva Fenena. Abigaille si uccide, ma prima di morire domanda perdono e chiede a Nabucco di concedere Fenena in sposa ad Ismaele.


La Norma di Vincenzo Bellini

L’opera è ambientata nella foresta sacra ai Druidi ai tempi della dominazione romana.
Norma è una sacerdotessa dei Druidi  che ama Pollione, proconsole romano, dal quale ha avuto due figli.  Il popolo dei Druidi vuole fare la guerra con i romani ma Norma cerca di dissuaderli per non perdere il suo amato. Pollione però non la ama più è innamorato di un’altra sacerdotessa, Adalgisa 
e vuole convincerla a scappare con lui.
Adalgisa confida a Norma di essere stata sedotta da Pollione  e che lui la vuole rapire.
Norma colta dalla disperazione vuole uccidersi, affida i figli ad Adalgisa e chiede a Pollione se è disposto a tornare da lei. Al suo rifiuto, annuncia al popolo che una donna ha tradito i sacri voti, ma poi dichiara di essere lei la traditrice. Pollione, sconvolto e commosso per la generosità della sua compagna, la segue sul rogo.


Otello di Giuseppe Verdi

Fine del XV secolo. Il governatore moro di Cipro, Otello, torna vittorioso.
L’alfiere Jago vuole vendetta perché Otello a nominato capitano Cassio al suo posto.
Jago sa che Cassio è innamorato di Desdemona, moglie di Otello, così si rivolge a Otello insinuandogli il sospetto di una possibile relazione fra sua moglie e Cassio. Jago prende un fazzoletto di Desdemona e lo nasconde nella stanza di Cassio.
Otello è furioso si rivolge alla moglie, ma lei si proclama innocente. Una Notte Otello vuole una confessione che la moglie non può dare, così prima la bacia poi la strangola.
Arriva la moglie di Jago che rivela a Otello la macchinazione del marito. Otello distrutto si pugnale.


La Tosca di Giacomo Puccini

Roma, 1800. Cesare Angelotti, ex console della Repubblica romana, fuggito di prigione, chiede aiuto a Mario Cavaradossi, un pittore. Floria Tosca, celebre cantante è amante gelosa di Cavaradossi.
Il capo della polizia, Scarpia, fa leva sulla gelosia della cantante e tortura davanti a lei Cavaradossi e lei svela il nascondiglio di Angelotti.
Scarpia condanna a morte Cavaradossi e poi, rimasto con Tosca, offre la salvezza del pittore in cambio del suo amore. La cantante finge di accettare, Scarpia ordina una finta fucilazione e scrive il salvacondotto per i due amanti. Tosca, però, lo pugnala a morte.
Il giorno seguente Cavaradossi viene fucilato con pallottole vere, Scarpia l’aveva ingannata.
Tosca si lancia nel vuoto degli spalti.


La Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni

La scena rappresenta una piazza di un paese della Sicilia. E’ il giorno di Pasqua. Turiddu canta una “siciliana” a Lola, la giovane donna, sposa di compar Alfio, alla quale aveva giurato amore prima di partire soldato. Santuzza, sedotta d aTuriddu, si reca dalla di lui madre, donna Lucia, per confessarle la sua gelosia. La madre la rassicura: Turiddu è andato per vino a Francoforte. Giunge Alfio, che invece conferma di aver visto Turiddu in paese. Santuzza è ormai certa. Incontra Turiddu e gli chiede spiegazioni. Passa Lola e la gelosia della donna tradita si accresce ancora. Turiddu è stanco delle scenate di Santuzza e la getta a terra. Sopraggiunge Alfio: Santuzza, esasperata, gli svela ogni cosa. Quando i paesani escono dalla funzione pasquale. Turiddu offre a tutti da bere. Alfio gli si avvicina e gli morde un orecchio. E’ il segno della sfida a duello, nel corso della quale Turiddu, dopo aver salutato la madre ed averle raccomandato Santuzza, perderà la vita.

Lucia di Lammermoor di G.Donizetti

Scozia fine del XVI secolo. Lord Enrico Asthon è preoccupato perché le lotte politiche lo hanno indebolito. E’ perciò necessario che sua sorella Lucia sposi lord Arturo Bucklaw: ma ella si rifiuta. Norman, capo dei soldati, pensa che la causa del rifiuto sia un amore segreto della giovane. La collera di Enrico è grande quando scopre che l’uomo amato da Lucia è Edgardo, nemico della famiglia. Lucia, con la fedele Alisa, attende Edgardo. Quando questi giunge, le annuncia di essere in procinto di partire per la Francia: non prima però di essersi riconciliato con Enrico per poterla chiedere in sposa. I due si scambiano un anello come pegno d’amore. Enrico mostra a Lucia una falsa lettera di Edgardo, allo scopo di dimostrare l’infedeltà dell’uomo che ama: nella missiva egli corteggia un’altra donna. Lucia si rassegna a sposare Arturo. Ma mentre sta per firmare il contratto nuziale, irrompe Edgardo che, sconvolto, accusa la donna di infedeltà. Maledice la sua famiglia e si getta su Arturo, ma non riesce ad ucciderlo. Enrico e Edgardo decidono di sfidarsi a duello. Mentre la festa per le nozze imminenti prosegue, Lucia impazzisce, e uccide Arturo. Nel delirio ella ricorda il suo amore infelice. Giunge nel frattempo Edgardo, deciso a farsi trafiggere da Enrico. Mentre apprende la verità, Lucia muore. Ed Edgardo ne condivide la sorte, pugnalandosi.


 

 

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